Opzioni binarie Strategie

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1 Opzioni binarie: Le strategie.Opzioni binarie: Le strategie

Per ottenere buoni risultati con le opzioni binarie è importante imparare a conoscere i mercati e ad utilizzare una o più strategie d’investimento, ovvero metodi previsionali e sistemi di analisi sperimentati per la formulazione di previsioni. Data la moltitudine di strumenti esistenti, è importante che ciascun trader trovi il suo modo proprio di operare, conformemente alle proprie esigenze, al proprio carattere ed obiettivi finanziari.

2 Opzioni binarie: La strategia vincente

Quando si parla di strategie per opzioni binarie, talvolta si intendono anche “trucchi”. Bisogna chiarire subito che non esistono trucchi oppure falle nelle opzioni binarie. Queste possono far guadagnare, anche in maniera molto rilevante, a condizione però che si operi in maniera seria e scientifica. Le strategie vincenti sono soltanto strategie correttamente utilizzate per negoziare. Vediamone alcune.

2.1 Strategia base: la gabbia
La strategia base più semplice è la c.d. “gabbia”. Questo metodo, che permette di utilizzare le opzioni a rischio più elevato limitando le eventuali perdite, si utilizza con le opzioni di tipo Call/Put (Alto/Basso). L’ obiettivo è quello di creare un’area di prezzo dell’assett dentro cui si può vincere molto rischiando poco.

Ecco un esempio di creazione di gabbia.
Si sceglie di acquistare un’opzione binaria per un importo di 100 €, sul valore della coppia EUR/HKD, che si trova a 94,9830 punti. La scadenza prevista è a 2 ore, mentre il guadagno è del 80%, con un rimborso del 10%. La previsione è CALL, ovvero si attende che il prezzo sia in salita.

Dopo trenta minuti il cambio sale a 94,9860, con un movimento di 30 punti verso l’alto. A questo punto si può creare la “gabbia” attraverso una seconda operazione. Si acquista un’operazione dello stesso tipo della prima (come cambio, importo,rendimento e stessa scadenza) ma di verso opposto, cioè PUT (prezzo in discesa). Ovviamente, il prezzo di partenza di quest’operazione sarà di 94,9860 (prezzo attuale).

Le possibili situazioni che si possono verificare alla scadenza sono tre, ovvero:

1. Il prezzo finale è inferiore a 94,9830 quindi si perde la prima operazione, ricevendone il rimborso del 10%, mentre si vince la seconda (ovvero l’80%). Quindi avremo 100 € della prima perdita – 10 € di rimborso + 80 € della seconda vincita, pari a 10 € di perdita.

2. Il prezzo finale si colloca tra 94,9830 e 94,9860, all’interno della nostra gabbia. Quindi, si vince la prima operazione (più Alto di 94,9830) e si vince anche la seconda (più Basso di 94,9860). In totale, si avrà 80 € + 80 € , uguale a 160 € di guadagno.

3. Se il prezzo finale è superiore a 94,9860 si vince la prima operazione, mentre si perde la seconda, ricevendone il rimborso. Quindi avremo 80 € – 100 € + 10 €, ovvero solo 10 € di perdita.
Quindi, con un investimento totale di 200 € se ne rischiano solamente 10, con l’obiettivo di vincerne 160. La strategia appena descritta può essere utilizzata, ovviamente, anche a rovescio.
Con tale strategia base non si perde mai il 100% dell’importo investito. Nell’esempio di cui sopra il rischio era di 10 per vincere 160, con un rapporto, quindi, di 1:16.

2.2 Strategia media: Il pentolone

Un’altra importante strategia, di difficoltà media, è il c.d. “pentolone”, dal punto di vista dell’investimento finanziario leggermente più impegnativa rispetto alla gabbia. Con questa, ci si serve delle notizie economiche che influenzano soprattutto le opzioni binarie del mercato Forex.

Prima di tutto occorre consultare un buon calendario economico (ad esempio, il calendario economico di Forexpros). Le notizie sono organizzate per giorni e per ciascuna vengono riportate:

  • 1) l’orario;
  • 2) la nazione e, quindi, quali cross influenzeranno la notizia stessa (le notizie migliori riguardano gli USA in quanto il dollaro è presente in moltissimi cross);
  • 3) l’indicazione di quanta influenza avrà la notizia;
  • 4) altre indicazioni descrittive.

L’indicazione più importante è quella sull’influenza della notizia. Le notizie contrassegnate da un solo toro rosso sono da scartare. Invece, i movimenti maggiori avverranno in prossimità di notizie con tre tori rossi e di quelle con due. Subito prima e dopo una notizia da due o tre tori rossi, infatti, si verifica, nel 90% dei casi, un movimento rilevante nel mercato.

In genere una notizia riesce ad influenzare il mercato creando un movimento circa un’ora prima e un’altra dopo la diffusione della notizia stessa. Non appena questo movimento viene percepito, bisogna capire se il suo verso sarà in aumento oppure in diminuzione. Per rendersene conto basterà semplicemente osservare il grafico a 1 minuto del cross interessato.

Non appena si intravede il movimento di un prezzo da 10-15 punti percentuali in una direzione, poco prima o poco dopo la diffusione di una notizia, quella sarà la direzione giusta. A questo punto non resterà che negoziare un’opzione binaria verso quella direzione.

2.3 Consigli per il trading: gli orari

Ecco alcuni suggerimenti per fare trading sulle opzioni binarie. Un semplice accorgimento riguarda gli orari per negoziare. Le migliori fasce orarie sono quelle in cui sono aperti, simultaneamente, più mercati finanziari. Questo perché più operatori sono presenti al tempo stesso sul mercato, più consistenti –ed evidenti- sono i movimenti di prezzo degli assett.
Una delle migliori fasce orarie è il periodo di apertura sia dei mercati americani che di quelli londinesi, ovvero dalle 14 alle 17 dal lunedì al venerdì (secondo l’ora italiana). Questo orario è ottimo per chi tratta attività legate al Forex, in particolare le coppie di valute EUR/USD e GBP/USD.

Interessanti anche gli orari dei mercati di Tokyo e di Sidney, aperti dalle 23 alle 8 del mattino successivo, ideali per i trader che operano in notturna. Infine, dalle 9 alle 10, ogni mattina in contemporanea, sono aperti il mercato londinese e quello giapponese. Si consideri però, che alle 9, sul mercato londinese che apre, può verificarsi un incremento del rischio, soprattutto se le notizie del giorno precedente fossero tali da causare fermento e, quindi, un certo grado di imprevedibilità sulla reazione dei mercati all’apertura.